Altro duro attacco da parte di Mister B. nei confronti della magistratura. Questa volta il teatro delle gravi dichiarazioni (che stanno dando vita ad una ormai corpulenta cartella del Csm, che poi valuterà l'eventualità di aprire un fascicolo a tutela delle toghe) è stato il palco allestito a Torino in occasione della presentazione dell candidato del centrodestra per il Piemonte, il leghista Roberto Cota, che a detta del Premier ha un solo difetto: "Ha una moglie magistrato... Ma è una di quei magistrati perbene e spero aumentino sempre di più".
Questa 'battuta' è solo l'antipasto di un più sostanzioso attacco ai pm che si materializza quando gli viene chiesto un parere sul caso Mills, finito in prescrizione dopo la condanna a 4 anni e 6 mesi, che per fortuna sappiamo ancora distinguere dall'assoluzione. "E' un'invenzione pura, un assurdo, non c'è stata nessuna dazione da parte di un manager di Fininvest che tra l'altro è morto. Il male terribile dell'italia, la vera patologia, è la politicizzazione della magistratura, cioè l'uso politico della giustizia".
L'affondo poi si aggrava quando gli fanno domande sulla riforma della giustizia, rispondendo così: "La facciamo, la facciamo, adesso la facciamo. Non credo che piacerà molto ai talebani che sono all'interno della magistratura" e tacciando poi, con poca fantasia, gli stessi magistrati di essere comunisti: "Noi avevamo fatto questa legge (lodo Alfano) ma poi i giudici di sinistra l’hanno contestata. La corte costituzionale, che è una corte dove 11 giudici sono dell’area della sinistra, ha dato ascolto ai Pm e quindi la legge è stata abrogata. Oggi la democrazia è questa. Il popolo elegge il Parlamento, che approva una legge e poi finisce così. In Italia la sovranità non è del popolo ma dei Pm".
Indignata l'Associazione Nazionale Magistrati, che nella voce del segretario Giuseppe Cascini, commenta: "Ormai non si contano più le ingiurie. Noi invitiamo tutti a rispettare le decisioni dei tribunali italiani, si possono criticare le sentenze ma non è ammissibile continuare in questa escalation di insulti e aggressioni" ritenendo ancora più "inaccettabile" l'offesa proprio nel giorno in cui "un servitore dello Stato è stato ucciso in Afghanistan".
A dar man forte all'Anm ci ha pensato Mario Fresa, magistrato del Movimento della Giustizia che risponde alle dichiarazioni di B. (che nel pomeriggio in un secondo intervento non ha fatto dietro-front, ma ha proseguito l'attacco) in questo modo: "Nella magistratura non esistono bande di talebani, ma ci sono persone che compiono il proprio dovere anche a rischio della vita. Dichiarazioni di questo tipo discreditano la magistratura agli occhi dei cittadini, mentre le istituzioni devono sempre rispettarsi tra loro".
Riguardo al caso Mills si è esposto anche Angelino Alfano, ministro della Giustizia, definendo "legittima" la richiesta dell'avvocato del Premier e parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini, di sospendere le udienze del processo Berlusconi in attesa che vengano depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione sul caso Mills.
"Evidentemente Angelino Alfano si è dimesso da ministro della Giustizia per diventare praticante dell'avvocato Ghedini - dichiara il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario - Non si spiegherebbe, altrimenti, con quale ruolo Alfano possa affermare che è legittima la richiesta di sospensione delle udienze in attesa del deposito della sentenza Mills in Cassazione".
Replica anche da parte del segretario del PD, Bersani che dichiara che "la gente perbene confida nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni" (sforzo abnorme quest'ultimo, chi l'avrebbe mai detto?)
Dopo l'ennesimo attacco ai magistrati, che indubbiamente non contribuisce a placare i già esasperati toni, cos'altro si può dire se non "Evviva il partito dell'amore"!!

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