
Ancora una pioggia di falso moralismo si abbatte sul nostro paese e questa volta a fare le veci dei nuvoloni grigi di un'inutile pioggerella il giorno di ferragosto è il sottosegretario Carlo Giovanardi, responsabile del Dipartimento nazionale antidroga, che denuncia la "scandalosa" puntata di Annozero di giovedì sera.
Lo ha fatto tramite una lettera al presidente della Commissione di vigilanza della Rai dicendo che: "Una tv di Stato ha fatto la propaganda alla droga, sembrava una specie di fumeria d'oppio", attaccando poi direttamente anche il conduttore Michele Santoro, reo di non aver invitato in trasmissione uno specialista in materia (permettetemi l'ironia, ma io uno più esperto di Morgan farei fatica a trovarlo!).
Giovanardi ha poi proseguito dicendo che: "Mentre i Sert e le comunità sono impegnate nel recupero di 150 mila ragazzi, una tv di stato fa disinformazione ed inneggia alla droga".
Estremamente critico nei confronti di Santoro è stato anche Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori: "In prima serata, in fascia protetta, e dunque esposta alla visione dei minori, l'idea di Michele Santoro sarebbe potuta essere importante e costruttiva, se la discussione non si fosse impantanata in sofismi e filosofie di stampo assolutorio".
Ovviamente le critiche sono come le ciliegie, una tira l'altra, e della situazione ha parlato anche l'Aiart, l'associazione dei telespettatori cattolici: "Riportare Morgan in tv ci è sembrato superfluo, probabilmente ha ottenuto più popolarità in questo modo che con le sue canzoni".
Qui la critica è stata indirizzata più verso il personaggio Morgan che nel corso della trasmissione ha ricevuto una telefonata di solidarietà da parte di Adriano Celentano che si dice “sorpreso dalla esclusione dal festival di Sanremo, dato che dopo aver appreso la notizia pensava si procedesse direttamente alla fucilazione”.
Per fortuna non si sono fatte attendere le reazioni politiche, su tutte quella di Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Idv che dichiara senza mezzi termini: "Giovanardi non perde occasione per tacere e le spara sempre più grosse, dicendo un mare di sciocchezze. L'attacco ad Annozero è strumentale ed ingiustificato e dimostra ancora una volta che sulle droghe il governo fa solo demagogia."
Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore della segreteria del Pdci, Alessandro Pignatiello: "Chi grida allo scandalo fa solo ipocrisia. Solo l'ipocrisia e l'ignoranza di una certa destra ultraproibizionista, Giovanardi in primis, può muovere crociate da Medioevo. Con le sue leggi fuori dal mondo, Giovanardi è stato capace solo di criminalizzare certe generazioni di italiani, senza combattere la criminalità organizzata e il narcotraffico".
In sincerità, stigmatizzare in tal modo quella che in fondo è stata una discussione in un programma televisivo, sembra davvero poco costruttivo, oltre ad essere un’offesa all’intelligenza degli adolescenti o dei giovani in generale che senza ombra di dubbio non incappano nell’errore della droga solo perché hanno guardato la puntata di Annozero con Morgan. Invece che buttarsi sempre a capofitto nella demagogia, rimbalzandosi la patata bollente, sarebbe meglio avvicinarsi al mondo dei giovani e cercare limitare al minimo possibile le situazioni che possono spingere ad entrare nella tossicodipendenza, in primis contrastando severamente il narcotraffico.
Lo ha fatto tramite una lettera al presidente della Commissione di vigilanza della Rai dicendo che: "Una tv di Stato ha fatto la propaganda alla droga, sembrava una specie di fumeria d'oppio", attaccando poi direttamente anche il conduttore Michele Santoro, reo di non aver invitato in trasmissione uno specialista in materia (permettetemi l'ironia, ma io uno più esperto di Morgan farei fatica a trovarlo!).
Giovanardi ha poi proseguito dicendo che: "Mentre i Sert e le comunità sono impegnate nel recupero di 150 mila ragazzi, una tv di stato fa disinformazione ed inneggia alla droga".
Estremamente critico nei confronti di Santoro è stato anche Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori: "In prima serata, in fascia protetta, e dunque esposta alla visione dei minori, l'idea di Michele Santoro sarebbe potuta essere importante e costruttiva, se la discussione non si fosse impantanata in sofismi e filosofie di stampo assolutorio".
Ovviamente le critiche sono come le ciliegie, una tira l'altra, e della situazione ha parlato anche l'Aiart, l'associazione dei telespettatori cattolici: "Riportare Morgan in tv ci è sembrato superfluo, probabilmente ha ottenuto più popolarità in questo modo che con le sue canzoni".
Qui la critica è stata indirizzata più verso il personaggio Morgan che nel corso della trasmissione ha ricevuto una telefonata di solidarietà da parte di Adriano Celentano che si dice “sorpreso dalla esclusione dal festival di Sanremo, dato che dopo aver appreso la notizia pensava si procedesse direttamente alla fucilazione”.
Per fortuna non si sono fatte attendere le reazioni politiche, su tutte quella di Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Idv che dichiara senza mezzi termini: "Giovanardi non perde occasione per tacere e le spara sempre più grosse, dicendo un mare di sciocchezze. L'attacco ad Annozero è strumentale ed ingiustificato e dimostra ancora una volta che sulle droghe il governo fa solo demagogia."
Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore della segreteria del Pdci, Alessandro Pignatiello: "Chi grida allo scandalo fa solo ipocrisia. Solo l'ipocrisia e l'ignoranza di una certa destra ultraproibizionista, Giovanardi in primis, può muovere crociate da Medioevo. Con le sue leggi fuori dal mondo, Giovanardi è stato capace solo di criminalizzare certe generazioni di italiani, senza combattere la criminalità organizzata e il narcotraffico".
In sincerità, stigmatizzare in tal modo quella che in fondo è stata una discussione in un programma televisivo, sembra davvero poco costruttivo, oltre ad essere un’offesa all’intelligenza degli adolescenti o dei giovani in generale che senza ombra di dubbio non incappano nell’errore della droga solo perché hanno guardato la puntata di Annozero con Morgan. Invece che buttarsi sempre a capofitto nella demagogia, rimbalzandosi la patata bollente, sarebbe meglio avvicinarsi al mondo dei giovani e cercare limitare al minimo possibile le situazioni che possono spingere ad entrare nella tossicodipendenza, in primis contrastando severamente il narcotraffico.

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